Edizione 2024

Innovazione è diverso da progresso

Dal 9 all'11 agosto a Bosco Coste

L'edizione 2024 si è svolta dal 9 all'11 agosto tra Bosco Coste e Grassano, con un pre-festival che ha aperto il percorso tra Castello Sichinulfo, il giro turistico di Grottole e la cena da Podus. Tre giorni intensi in cui conferenze, laboratori, musica e relazione con il territorio hanno dato forma a un festival ormai pienamente radicato nel paesaggio lucano.

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Il tema: innovazione è diverso da progresso

Il tema dell'edizione ha messo al centro una domanda semplice ma decisiva: progresso e innovazione coincidono davvero? I talk hanno attraversato questo interrogativo da più angolazioni, parlando di tecnologia, corpi, territori, giustizia sociale e immaginari rurali. Ne è nato un confronto che ha tenuto insieme critica e proposta, senza separare sviluppo culturale e responsabilità collettiva.

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Laboratori e pratiche condivise

Il programma ha alternato attività manuali e momenti di apprendimento collettivo: archeologia sperimentale con la modellazione dell'argilla, il laboratorio di canto popolare Viva Cu Canta, l'analisi qualitativa del suolo con Noi Ortadini, la serigrafia POP e le pratiche di osservazione del cielo. Ogni workshop ha trasformato il festival in uno spazio in cui si impara facendo, insieme.

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Ospiti, voci e prospettive

Tra gli ospiti e le ospiti dell'edizione ci sono state figure molto diverse ma coerenti nel loro modo di leggere il presente: Simone Ritunnano e il suo lavoro sul paesaggio, Kalura - Meridionalismo con il canto e il teatro popolare, Marina Berardi con l'antropologia visuale, Vittoria Elena Simone con il retrofuturismo, Anna Albanese, Stefania Dubla, Giandomenico Mercadante e MAS. La pluralità delle voci ha reso il programma ricco di prospettive concrete e complementari.

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Musica, performance e notte

Le serate hanno intrecciato live e dj set con Mattone su Mattone, Avemarianne, Dj Bomberone, LINBO, OBERDAN, SFINGE SOUND, Terra Terra Sound e Pupa Antezz. La musica ha tenuto insieme sperimentazione e radici, trasformando il bosco in uno spazio di ascolto condiviso e di energia collettiva fino a notte fonda.

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Una community più ampia e consapevole

L'edizione 2024 ha confermato Naturalmente Tecnologici come una comunità capace di crescere senza perdere il proprio radicamento. Più di 500 visitatori hanno attraversato i giorni del festival tra talk, laboratori e momenti informali, contribuendo a rafforzare una rete glocale fatta di cura, confronto e collaborazione. Questa edizione ha lasciato un'eredità chiara: natura, cultura e tecnologia funzionano davvero quando vengono pensate come pratiche condivise.

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